Lombardia in zona arancione da lunedì 01 marzo

La Regione Lombardia torna in zona arancione da lunedì 01 marzo.  Una decisione presa dal governo in base ai dati emersi dal monitoraggio dell’Istituto superiore della sanità riguardanti l’epidemia di coronavirus e dopo la cabina di regia che si è tenuta oggi. La regione era stata inserita nella fascia di limitazioni più “morbide” a fine gennaio, dato il miglioramento di tutti gli indicatori. Provvedimento che era poi scattato lunedì 01 febbraio. In questo mese di riaperture, però, il virus ha ripreso a correre.  In modo particolare, le varianti si sono diffuse in modo ampio e veloce.

Nella regione anche Comuni in fascia arancione rafforzata e micro aree rosse.

Al netto delle decisioni delle autorità sanitarie, che rispettiamo, crediamo sia importante una revisione delle regole: serve equilibrio tra sicurezza sanitaria e tenuta del sistema economico, altrimenti rischiamo di penalizzare anche i territori meno colpiti.

Di seguito le principali restrizioni in vigore:

SPOSTAMENTI
Resta vietato uscire dal proprio Comune (salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune, per spostarsi è necessaria l’autocertificazione).
Ci si può muovere all’interno del proprio Comune liberamente, anche per far visita ad amici o parenti, dalle 5 alle 22 senza autocertificazione.
Dalle 22 alle 5 scatta il «coprifuoco»: si può uscire di casa solo per comprovate esigenze e compilando l’autocertificazione.
Sarà possibile, anche nelle zone arancioni, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: di conseguenza, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro questi limiti orari e territoriali.

ATTIVITA’ COMMERCIALI:
Sono aperti i negozi: tutti, senza limitazioni (ovviamente nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, garantendo lo scaglionamento degli ingressi e la frequente sanificazione del locale e degli spazi espositivi).
Restano chiusi nelle giornate festive e prefestive le attività dei negozi che si trovano nei centri commerciali, ad eccezione delle farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, dei punti vendita di generi alimentari, dei tabacchi e delle edicole.

BAR E RISTORANTI
I bar ed i ristoranti resteranno chiusi: è consentito l’asporto e la consegna a domicilio. È vietalla consumazione sul posto.
Per i bar senza cucina il servizio di asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.
Il servizio a domicilio e il servizio di asporto per ristoranti e bar con cucina è attivo senza limitazioni orarie.

SERVIZI ALLA PERSONA
Sono aperti parrucchieri, barbieri e centri estetici.

SCUOLA
Sono aperti i servizi educativi per l’infanzia. Si svolgono in presenza le lezioni per gli alunni delle scuole dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado.
Le lezioni della Scuola Secondaria di II grado si svolgeranno in modalità a distanza per il 100% degli alunni.

ATTIVITÀ SPORTIVA
Restano chiusi palestre, piscine, centri benessere e centri termali.
Vietato lo sport di contatto, ma è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti. È invece permesso frequentare i centri e i circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza creare assembramenti. Resta vietato utilizzare gli spazi adibiti a spogliatoi

In allegato Ordinanza del Ministero della Salute

Potrebbero interessarti anche...

Il materiale qui pubblicato è protetto da copyright, qualsiasi copia non autorizzata sarà punita a norma di legge